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Una visita a Osimo...fai da te

Osimo
Mezza giornata
Estate, Autunno, Inverno, Primavera
Adulti / Bambini / Terza età / Famiglie / Coppie / Gruppo di amici / Single / Amici a quattro zampe

Osimo ti accoglie già prima di approdare in centro storico: puoi lasciare la macchina al comodo maxi parcheggio coperto sito in Via Cristoforo Colombo, al costo di soli 2.00 Euro al giorno, dotato di un comodo ascensore gratuito dal nome caratteristico che ti invita subito a salirci per arrivare in centro storico in men che non si dica: il “tiramisù”.

A questo punto lasciati affascinare dal gentile borgo storico che contiene piccoli e ricchi tesori da non perdere.

Per un primo approccio con la popolazione osimana recati all’Atrio del Palazzo comunale dove puoi incontrare magistrati, cittadini onorari, matrone e altri personaggi illustri dallo strano aspetto: sono tutti…senza testa! Eh già, si tratta di statue romane a cui è stata tagliata la testa nel 1487, quando Boccolino da Guzzone, capitano di ventura osimano, voleva diventare il signore di Osimo ma ahimè, non ci riuscì. Fu così che il condottiero milanese Giangiacomo Trivulzio, parteggiando per le truppe pontificie, decise ti tagliargliele tutte come segno di sfregio verso la città e i suoi cittadini. Svelato il motivo per cui gli osimani sono detti “i senza testa”!

Lasciati sorprendere poi dalla Cattedrale di San Leopardo, sita sul punto più alto di Osimo, a 265 mt s.l.m; maestoso monumento in stile romanico-gotico che si presenta al pubblico sul lato sud con due portali verdi davvero affascinanti: la Porta del Paradiso e la Porta dell’Inferno. Solo guardandole scoprirai il motivo di questo curioso nome.

La Cattedrale cela una cripta sottostante che conserva 5 magnifici sarcofagi dedicati ai più illustri martiri e vescovi osimani e realizzata nel 1191 da Mastro Filippo...a te il compito di trovare la data di esecuzione e l’autore incisi su due mattoncini della volta!

Annesso alla Cattedrale il Battistero di San Giovanni, con il fonte battesimale in bronzo realizzato dai celebri fratelli Tarquinio e Pierpaolo Jacometti di Recanati e, voltando il naso all’insù, ammira il ricco soffitto ligneo di scuola di Antonino Sarti, voluti entrambi dal vescovo Galamini nel XVII secolo così da mostrare a tutti il proprio prestigio. Tutte le raffigurazioni presenti all’interno del Battistero hanno come minimo comune denominatore lo stesso elemento: l’acqua, con il suo potere salvifico e purificatorio!

A questo punto concediti una piacevole camminata verso i Giardini di Piazza Nuova e il belvedere, da cui si apre un panorama a 270° che permette di spaziare lo sguardo fino ai Monti Sibillini e gli Appennini.

Percorri poi il corso principale di Osimo, Corso Mazzini, fino a raggiungere la Basilica-Santuario San Giuseppe da Copertino, ex chiesa francescana del XIII secolo, dedicata per l’appunto a San Francesco e rimaneggiata all’interno nel XVIII s., dedicandola in questa occasione al santo dei voli e insieme protettore degli studenti, nonché patrono di Osimo: San Giuseppe da Copertino.

Eh già: perché nonostante di famiglia povera e di salute instabile, San Giuseppe riuscì ad ottenere con la preghiera e la devozione alla Madonna buoni risultati nello studio, arrivando miracolosamente al sacerdozio. Da qui il titolo di protettore degli studenti.

Recati in basilica per ascoltare il racconto che i frati fanno della vita del santo e, se vuoi, lascia pure un oggetto di studio in loro custodia, così da ricevere una preghiera per il successo dei tuoi studi.

Il povero San Giuseppe venne trasferito di sede in sede per le continue levitazioni da terra: da Pietrarubbia a Fossombrone, per poi approdare a Osimo, dove visse gli ultimi 6 anni della sua vita e dove morì, nel 1663.

La chiesa conserva nella parte sottostante una cripta con le spoglie del santo e ogni anno centinaia di pellegrini ne fanno visita.

Riprendendo corso Mazzini si apre a destra l’800 Teatro La Nuova Fenice, ricostruito su disegno dell’architetto Gaetano Canedi su di un vecchio teatro di fine ‘700, e considerato uno dei teatri storici più belli delle Marche.

A questo punto può valere la pena fare un salto indietro nella storia e fare una visita alla Osimo romana. Nel lato nord si conserva il tratto più esteso e meglio conservato di mura romane di tutte le Marche: 200 metri realizzati con blocchi di arenaria in opus quadratum, datati al 174 a.C.di cui ci parla il celebre autore latino Tito Livio in uno dei suoi scritti.

Proprio sotto alle mura ci si può poi recare alla Fonte Magna, ninfeo romano risalente al I secolo a.C. e principale fonte sorgiva della zona in epoca romana.

Alcuni sostengono derivare il suo nome da Pompeo Magno, che durante le guerre civili contro Cesare fece sosta qui per abbeverare i suoi cavalli. In realtà la Fonte era effettivamente anche Magna, cioè grande: da qui forse il suo nome, sebbene oggi resti solo una parte dell’antica struttura circolare.

Ma Osimo è ricca tanto sopra quanto sotto: risalito da Fonte Magna procedi verso ovest e recati presso l’Ufficio IAT di Osimo, dove ti attende una visita a una parte della Osimo ipogea. Si tratta della Grotta del Cantinone, percorso sotterraneo di 300 mt circa, che cela al suo interno simboli a carattere religioso, dovuti alla frequentazione del luogo nel Medioevo dei frati francescani che avevano la proprietà della chiesa soprastante, la già citata Baslica-Santuario di San Giuseppe da Copertino, come luogo di culto e di meditazione, a cui accedevano probabilmente al solo lume di candela.

Accompagnati dalle guide del luogo verranno svelate tante curiosità relative alle origini e gli utilizzi di questi ambienti sotterranei nel corso dei secoli, e grazie a una breve prova al buio a conclusione del percorso, potrai testare l’atmosfera suggestiva che si celava al loro interno nelle epoche passate.

A questo punto, una volta risaliti in superficie, dopo tanto camminare e scoprire, è arrivata l’ora di concedersi una pausa per mangiare: la tradizione marchigiana è ricca di piatti tipici e originali tutti da gustare. Non perderti le migliori tipicità locali, come la gustosa pizza di formaggio, i frescarelli, il coniglio in potacchio e per finire, come dolce, le ciambelle di mosto. E accompagna il tutto con un buon vino tipico locale: Osimo può vantare di essere un territorio d’eccellenza per la produzione del Rosso Conero DOC e del Conero Riserva DOCG, vino dal color rosso rubino dal profumo intenso e dal sapore fruttato.

Il viaggio a Osimo arriva ormai al termine: se hai apprezzato le bellezze culturali, artistiche e culinarie osimane non perdere l’occasione per farle conoscere anche a chi, come te, ama viaggiare: racconta la tua esperienza sui social (Pagina Facebook: Osimo Turismo) a conoscenti e amici e, ovviamente, torna presto a trovarci!

Curiosità

Osimo è chiamata "La città dei senza testa". Il motivo? All’interno dell'Atrio del Palazzo comunale sono esposte 12 statue di epoca romana tutte acefale. Con tutta probabilità sono rimaste semplicemente incompiute. Tuttavia, tra le tante ipotesi che aleggiano sulla loro decapitazione, quella più avvincente vuole che a tagliare le teste sia stato il generale milanese Giangiacomo Trivulzio che per conto del papa nel 1487 cacciò il tiranno Boccolino da Guzzone dalla città, perché aveva osato pretendere l’indipendenza dallo Stato Pontificio. Un atto di sfregio quindi fu tagliare le testa a tutte le statue! Non si esclude però il fatto che le teste siano cadute nel corso di altre vicende belliche, come la guerra greco-gotica.

Percorso

Il percorso suggerito prevede le seguenti tappe:

-Atrio del Palazzo Comunale;

-Cattedrale di San Leopardo;

-Battistero di San Giovanni;

-Basilica-Santuario di San Giuseppe da Copertino;

-Teatro La Nuova Fenice;

-Mura romane;

-Fonte Magna;

-Grotta del Cantinone;

-Degustazione di prodotti tipici.

Dove parcheggiare

Maxiparcheggio Osimo, Via Cristoforo Colombo, n.112 (Euro 2.00/giorno)

Consigli

Fuori dal centro storico di Osimo vi sono luoghi che vale la pena visitare, previa prenotazione e assicurandosi sulle aperture:

-Villa rustica di Montetorto: nella fertile campagna di Casenuove, località di Osimo, è stato rinvenuto un importante impianto di produzione agricola di olio e vino, databile tra la fine del I sec a.C. al IV/V sec d.C.: in un’area di un centinaio di metri quadrati si possono riconoscere perfettamente gli ambienti dei grandi torchi vinari e oleari e le celle adibite alla conservazione del vino e dell’olio. Nel IV sec. fu realizzato anche un centro di lavorazione artigianale della ceramica e del metallo adiacente all’impianto produttivo. Ne sono testimonianza i numerosi orci e attrezzi rinvenuti. Un sito di notevole interesse archeologico perché raro nel suo genere in Italia.

-Chiesa di San Filippo de’ Plano: in località Casenuove di Osimo sorge un’antica precettoria templare costruita nel XIII sec. Se ne ha testimonianza nei documenti storici dal 1187, quando i Templari ricevettero in enfiteusi dalla Diocesi osimana la chiesa di San Filippo Apostolo e i terreni circostanti fino al fiume Musone e l’attuale frazione di Passatempo. Una vasta area fertile e redditizia di 350-400 ettari in un punto strategico tra un fiume un tempo navigabile fino all’Adriatico e le vie commerciali della Salaria e della Flaminia. Oggi San Filippo de’ Plano è considerato il presidio templare storicamente documentato più importante delle Marche. Quando l’ordine fu soppresso nel 1312, la Chiesa passò in mano agli Ospitalieri di San Giovanni che la ribattezzarono Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Varcando la sua soglia molte persone particolarmente sensibili descrivono un’immediata sensazione di benessere. In un punto speciale all’interno dell’edificio, dove sembrano concentrarsi le radiazioni naturali del terreno, molti affermano di aver trovato giovamento per dolori reumatici e mal di testa semplicemente standovi seduti per una ventina di minuti.

Orari / Tariffe

-Ufficio IAT Osimo: Via Fonte Magna, n.12. Numero Verde: 800.22.88.00 (aperto dal martedì al sabato: 8.30-13.00 e 16.00-19.00; domenica e festivi: 10.00-13.00 e 16.00-19.00); chiuso il lunedì

-Cattedrale di San Leopardo e Battistero di San Giovanni: aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.15 alle 19.00;

-Basilica-Santuario San Giuseppe da Copertino: aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00;

-Atrio del Palazzo Municipale: 8.00-19.00; festivi: 8.00-14.00/15.00-19.00

-Grotte del Cantinone: visite guidate dal martedì alla domenica 10.30, 11.30 e 16.15, 17.15, 18.15

Contatti

  • Una visita a Osimo...fai da te!

    Ufficio IAT Osimo

    Via Fonte Magna n.12

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